Sto avendo molte richieste quindi continuano fino a fine ottobre le lezioni aperte adatte a tutte/tutti per provare senza impegno il Metodo Feldenkrais. Le lezioni di prova ci sono ogni lunedì, giovedì e venerdì alle ore 9.30, ore 11, ore 13.15, ore 15.30. E’ necessario prenotare perché sono piccoli gruppi al massimo di 4 persone: per farlo puoi contattarmi qui oppure attraverso la mia pagina Facebook oppure puoi inviarmi una email a studio chiocciola biancaluce.it (sostituire chiocciola con @)
Lezioni aperte adatte a tutte/tutti per provare senza impegno il Metodo Feldenkrais. Le lezioni di prova iniziano il 5 settembre e per tutto il mese ci saranno ogni lunedì, giovedì e venerdì alle ore 9.30, ore 11, ore 13.15, ore 15.30 e ore 18.30. E’ necessario prenotare perché sono piccoli gruppi al massimo di 4 persone: per farlo puoi contattarmi qui oppure attraverso la mia pagina Facebook oppure puoi inviarmi una email a studio chiocciola biancaluce.it (sostituire chiocciola con @)
Esiste il lato oscuro del coinvolgimento sociale? Intendo, la paura e la resistenza a passare da uno stato di coinvolgimento sociale ad uno stato di attivazione del tipo attacco/difesa? Può questa resistenza portare insicurezza? È questo il caso che può indurre il cosiddetto “appeasing” (compiacere la minaccia) oppure “fawning” (adulazione della minaccia)?
Lo scontro fra la società e la fisiologia del nostro (individuale) sistema nervoso può creare confusione, distorsione e dolore. Dire di no infatti, può essere difficile perché questo implica la possibilità di rottura del nostro coinvolgimento sociale in un certo ambito (famiglia, colleghi, condominio, gruppo, etc.).
Questa possibilità di rottura può indurci a trasferire il conflitto esterno portandolo all’interno di noi stessi. Se per questa ragione il conflitto viene trasferito all’interno della persona, il sistema nervoso può comunque fisiologicamente orientarsi verso una delle possibili risposte: lotta, fuga, compiacimento o congelamento.
L’opzione della lotta, se interiorizzata potrebbe indurre nella persona un costante rimuginio (ad esempio), cioè una discussione interiore senza fine espressa in termini di pensiero e significato.
L’opzione della fuga interiorizzata, potrebbe invece condurmi alla dissociazione da me, ad esempio spostando forzatamente il mio interesse verso un altro piano dell’esistenza: il piano spirituale può essere un buon by-pass oppure una pratica sportiva ossessiva o anche una pratica meditativa o altro insomma, qualsiasi cosa adatta a distrarmi allontanandomi dal vero terreno di scontro.
Il compiacimento (appeasing o fawining cioè adulazione) potrebbe poi essere solo una soluzione temporanea rispetto alla minaccia, perché esso nutrirebbe comunque la sensazione di conflitto nella persona, alimentando ulteriormente la necessità di interiorizzare lo scontro.
Alla lunga quindi, il lato oscuro del nostro coinvolgimento sociale, può portare solo al congelamento, poiché questo rimarrebbe infine l’unica soluzione praticabile per il nostro sistema nervoso: quindi apatia, tendenza ad uno stato depressivo, di immobilismo, calo dell’energia a disposizione, estremo rallentamento, sino al limite della sonnolenza. La soluzione che propone la società infatti è sempre (gioco-forza) all’interno del coinvolgimento sociale stesso, cioè qualcosa che comunque richiede l’inibizione dell’aggressività necessaria ad una vera lotta o ad una fuga efficace.
Per me come individuo quindi è sempre fondamentale l’orientamento, cioè la capacità di osservare l’ambiente valutando correttamente eventuali minacce. E’ una banalità, ma questo stato è la base perché orienta (appunto) il nostro comportamento di conseguenza e pertanto esso non dovrebbe subire interferenze.
Nel caso sia opportuno, l’orientamento infatti si deve trasformare in un orientamento difensivo, cioè nella preparazione a sostenere uno scontro lottando oppure ad abbandonare il campo allontanandomi, fase che include il radicamento e il contenimento, cioè il rafforzamento dei confini fisici, energetici e psichici.
Ma che cosa può interferire con la funzione dell’orientamento se non la necessità di coinvolgimento sociale? In altre parole, si da il caso in cui la difficoltà ad orientarmi verso la minaccia dipenda proprio dal fatto che il pericolo è insito nel coinvolgimento sociale, ad esempio quando esso sia inappropriato per la persona ma imposto (famiglia) o difficilmente evitabile (colleghi, condominio)… oppure come adesso, durante l’emergenze dovuta al Covid-19 dove la minaccia è identificata nel contatto sociale.
Le lezioni regolari di gruppo della prossima stagione inizieranno perciò lunedì 26 settembre. I giorni e gli orari di lezione saranno i seguenti: ogni lunedì e giovedì alle ore 9.30, ore 11, ore 13.15, ore 15.30, ore 18.30. Ogni venerdì alle ore 13.15 ed alle ore 18.30.
Lezioni del Metodo Feldenkrais a Calenzano, ogni lunedì, martedì, giovedì e venerdì alle ore 11, ore 13.15, ore 15.30 e ore 18.30. Le lezioni sono IN PRESENZA per piccoli gruppi di 4 persone, greenpass obbligatorio. La prima lezione è gratuita.
Praticando il Metodo Feldenkrais scopri che puoi fare molto di più che migliorare i tuoi movimenti o risolvere un problema fisico o un dolore, perché impari ad avere fiducia nel tuo corpo ed ad averne cura autonomamente ed è così che torna la leggerezza.
Questo aspetto del Metodo Feldenkrais è importante e lo rende in qualche modo unico nella sua efficacia. Moshe Feldenkrais stesso infatti dichiarò: “Io sarò il vostro ultimo maestro. Non perché io sarò stato il miglior insegnante che abbiate potuto trovare, ma perché con me imparerete come imparare. Quando si impara ad imparare, ci si rende conto che non ci sono insegnanti, ci sono solo persone che studiano e persone che imparano a facilitare l’apprendimento”.
Uno dei fondamenti del Metodo infatti è la consapevolezza di sé, cioè il sapere di sé e di come ci stiamo muovendo ed agendo e di come ci sentiamo nel farlo. Praticando il Metodo impariamo così a distinguere quello che è buono per noi ed il nostro corpo e quello che invece va oltre i nostri limiti o non è buono per noi ed il nostro corpo. La sensazione di stare bene o non stare bene, prima che venga precisata e raffinata in una sensazione o una emozione e un pensiero, è infatti alla base del nostro essere consapevoli, è il primo livello di fondo. Si tratta quindi di un apprendimento molto importante per un essere umano (e in generale per ogni essere vivente), un apprendimento che può cambiare il modo di muoversi e di pensare della persona, aiutandola ad agire autonomamente per il proprio benessere (senza necessariamente dover dipendere da altri).
Anche in questi giorni continuo ad insegnare il Metodo Feldenkrais in presenza nello studio a Calenzano, a piccoli gruppi di 3 massimo 4 persone, nel rispetto delle normative e delle pratiche per la sicurezza di tutti. Per partecipare alle lezioni è necessario (naturalmente) il greenpass rafforzato oltre alla disponibilità ad indossare la mascherina. Personalmente vedo che nonostante tutto c’è meno timore rispetto a mesi fa e anche che le persone adesso sono molto più consapevoli di avere necessità di fare movimento in modo intelligente (come il Metodo Feldenkrais sa fare) per mantenere il proprio stato di benessere e salute.
Lezioni del Metodo Feldenkrais IN PRESENZA a Calenzano, ogni lunedì, giovedì e venerdì alle ore 11.00, alle ore 13.15 ed alle 18.30. Le lezioni sono IN PRESENZA per piccoli gruppi di 3 persone greenpass obbligatorio. La prima lezione è gratuita.
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