Dolore cronico

Attualmente il dolore cronico è sempre più diffuso fra la popolazione: si tatta di un fenomeno complesso da comprendere e per ciò molto studiato.

Questo anche perchè un numero sempre crescente di persone si trova a dover affrontare il dolore cronico persino in età giovanile e in condizioni fisiche apparentemente buone e comunque tali da non giustificare la sofferenza fisica continuativa.

Tralasciando le diagnosi che la medicina sta via via precisando nel tentativo di comprendere il dolore cronico (un esempio per tutti è la sindrome fibromialgica) allo stato attuale molte persone intraprendono lunghi percorsi di ricerca e indagine specialistica senza rintracciare né una causa né un rimedio per la sofferenza che le affligge.

Essendo il dolore l’esperienza umana più difficile da sostenere, quando questa tende a fissarsi come uno stato che perdura nel tempo, naturalmente ha un impatto devastante sulla vita della persona.
Il solo timore di non potersi più liberare del dolore può infatti abbattere la qualità di vita della persona ai livelli minimi di sopravvivenza.

Avendo personalmente sofferto per oltre un decennio di dolore di grande intensità, io stesso ho attraversato questa esperienza che nel tempo mi ha motivato a formarmi ed a esercitare come counselor, come Somatic Experiencing Practitioner e come Insegnante del Metodo Feldenkrais.

Nella mia opinione, una persona che intenda davvero liberarsi dal dolore cronico, deve mettere in conto che entrerà in un processo trasformativo che la cambierà (e non tutti sono davvero disposti a farlo).
Una persona che intenda davvero liberarsi dal dolore cronico, dovrà inoltre considerare che non esiste una unica soluzione o un unico rimedio: è richiesto un approccio multilaterale che include corpo, sensazioni, emozioni, pensieri.

Il dolore viene percepito a livello del nostro sistema nervoso, in contemporanea dai centri della corteccia prefrontale (pensiero cognitivo), dai centri del sistema limbico (emozioni) e dai centri della corteccia motoria e sensoriale (sensazioni): in questo senso la reazione del nostro cervello è molto simile sia che si tratti di un dolore emotivo sia che si tratti di un dolore fisico.

Per approfondire questo tema o per avere più informazioni sull’approccio multilaterale che propongo per gestire e liberarsi dal dolore cronico, puoi contattarmi per fissare un colloquio conoscitivo.